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Figliolia Sergio

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sergio

...tecnologia, running, musica e quello che mi passa per la testa!?!
7月31日

Sono tornato

Cari amici,

come state?

Io bene. Le mie giornate sono spesso fitte di impegni lavorativi.

Nel fine settimana incontro amici vari e alcuni sono salernitani.

Naturalmente non ho la possibilità di scrivervi spesso come prima. Ma ogni tanto ci proverò.

La casa che ho trovato mi piace molto e mi ci sento veramente a casa. Vivo con Paul e David, due ragazzi inglesi. David non si vede quasi mai mentre Paul è spesso in soggiorno pronto a una conversazione. Mi trovo vicino a due parchi molto grandi nei quali posso correre in tranquillità.

Ho anche una bici con la quale ogni tanto esco e che uso come "libero mezzo di trasporto". I mezzi pubblici sono efficienti ma qualche volta la bici può essere + veloce o darti quella libertà di movimento...

Pensavo di usarla + spesso per andare al lavoro ma spesso devo indossare l'abito e altre volte sono stanco x le sedute di corsa che effettuo al mattino presto come sempre.

A questo riguardo mi sono fatto un programmino per la ripresa. Com'è dura la ripresa e soprattutto correre da soli...

Purtroppo nonostante la corsa sia molto diffusa si incontrano pochi animali di razza.

Eh si noi amatori italiani siamo proprio forti.

Qui si svolgono molte gare ogni fine settimana. Spesso brevi che in questo periodo fanno tanto bene nonostante non faccia caldo in realtà. Quando sarò almeno l'ombra di prima ci andrò.

Questo fine settimana cercherò di incontrare i podisti del Serpentine, il club + prestigioso di Londra che prende il nome dal lago di Hyde Park.

Speriamo bene.

Vi ho raccontato io...ora passo la palla a voi.

A presto e saluti a tutti

7月29日

Last few days

Durante questi giorni mi prendo un pò di vacanza visto che preferirò vivere a Londra e dunque non ha senso cercare contatti per fare colloqui qui a Dublino. Avevo già fissato un colloquio e naturalmente ci vado, ma senza interesse. Dublino non è poi così male ma Londra è Londra. Lì c'è tutto il mondo e io voglio esserne parte per ora. Di ritorno dal colloquio decido di andare a Galway per qualche giorno(sono 4 ore di pullman) a vedere la costa atlantica. Appena pianificato tutto o quasi, il mal di gola del mattino si trasforma in fiacchezza. La sensazione di debolezza durante la corsa mattutina era di presagio dunque. Come sempre la corsa fornisce un quadro clinico attendibile prima che altri sintomi + evidenti si manifestino. Controllo la posta e vedo che IBM mi ha risposto: non mi invitano al secondo colloquio. Questa potrebbe sembrare una brutta notizia ma per me è l'esatto contrario. Certo iniziare con IBM non sarebbe stato male ma mi avrebbe relegato a Winchester che per me al momento è un posto non proprio congeniale. In pratica questo mi da la certezza di trasferirmi a Londra. Bene, allora decido di spostare il volo di sabato a domani(mercoldì). La situazione è sotto controllo ma mi ci vorrà una zuppa di cipolle per sentirmi meglio. Per la prima volta ci butto qualche patata bollita in carenza di pane. Esperimento riuscito! Non che mi senta granchè meglio ma il sapore con le patate è buono. Luca tornerà tardi oggi e mangerò con Kari, il suo coinquilino finlandese. Ora un simpatico particolare di Kari è che quando mangia la zuppa se la aspira facendo + rumore di 10 di noi quando scherziamo a "sorchiare". Notte La gola duole da morire. Mi alzo a cercare quello che io e le api consideriamo il sommo bene. Trovato! Ne prendo un cucchiaino.Le cose vanno leggermente meglio.Mattina Mi alzo presto con la speranza di poter spedire la mia valigia a Londra ad Alfonso in modo da non pagare inutilmente il sovrapprezzo di 5kg e ritrovarmi già qualcosa a Londra. Una volta all'ufficio postale scopro che le valige non si possono spedire(risulterebbero essere bagaglio incustodito) e loro non forniscono di scatole gli utenti. Beh me la riporterò a Salerno.Mi dirigo quindi ad aspettare il bus con calma. Aspetto e finalmente arriva. All'aeroporto scopro che il volo ha un'ora di ritardo. Aia...e pensare che io sono pure in anticipo... Beh, qualche acquisto, un tè caldo, un pò di pazienza e si fa ora di volare. DublinoRomaCaldo. Il treno mi porterà febbricitante a casa alle 22.26. In treno penso a tutto quello che ho fatto in questi 15 giorni. Certo il viaggio sarebbe potuto finire meglio con un giretto a Galway sulla costa atlantica dell'Irlanda invece che febbricitante ma non mi lamento assolutamente. Anzi. Torno con la certezza di un lavoro a Londra e questo non è poco... Permettetemi di ringraziarvi perchè se questa esperienza l'ho vissuta così bene lo devo anche ai vostri incoraggiamenti. E poi se siete arrivati a leggere fin qui significa che eravate proprio interessati a sapere notizie su di me. Vediamoci in questi giorni perchè partirò a breve. Diciamo tra il 20 e il 24. The End! 

Day 11: Moving to Dublin

Mi saluto col buon Alfonso con la speranza e una velata consapevolezza di rivederci a Londra. Il viaggio inizia male. Con Ryan Air si possono imbarcare max 15 kg e io ne ho 20. Per un attimo penso seriamente alla possibilità di rimanere a Londra. Pago e via. Al massimo rimarrò deluso da una nuova città ma bisogna provare. I controlli all'aeroporto sono estenuanti ma è per la nostra sicurezza. File lunghissime. Ogni passeggero deve guardare nell'obiettivo prima di affrontare i controlli. Dopo un'interminabile fila mi controllano il bagaglio a mano. Il tipo tira fuori tutto o quasi. Dura circa 5 minuti il suo compito di scovare tutte le tasche del trolley dei miei amici podisti. È amichevole e io sono disponibile. Tanto mi sembra che la bomba non l'abbia portata stavolta... Riesco a passare. Fiu!!! Ma tutta questa sicurezza non la ricordo negli altri aeroporti e allora che senso ha? Certo Londra è a rischio e Al Qaeda l'11/9 ci ha insegnato che conviene dirottare un aereo che parte dalla destinazione dell'attentato così tutta quella benzina farà qualche scintilla in +. (Scusate la parentesi un pò cruda.) Sono le 15.15 e il boarding time è proprio ora. Considerato che il tempo necessario a raggiungere alcuni Gates si aggira sui 20 minuti e non è ancora noto quello del mio volo chiedo lumi. L'impiegato mi informa dicendo che l'aereo atterrerà tra 10 minuti... Cosa questa che mi tranquillizza da un lato(non lo perderò) e mi preoccupa da un altro...che sicurezza offrono?!? Beh io non sono un tecnico ma già 5 anni fa quando volai a Oslo con Ryan mi accorsi che l'aereo dopo averci lasciati ripartiva subito! A me non sembra il massimo in termini di sicurezza perchè credo che qualcosa debba essere fatto all'aereo e questo qualcosa richieda del tempo e la fretta non è mai buona cosa quando l'accuratezza è necessaria e. Appena chiamano per l'imbarco tutti si affollano. Io applico la tecnica per non rimanere come un fesso in piedi...rimango semplicemente seduto ad aspettare che passino tutti o quasi. Ecco che viene il mio turno. Riesco finalmente a salire sull'aereo e trovo posto vicino a una gentile e anziana signora che immagino irlandese. In volo un panino by Ryan offerto (dietro compenso di €5) dal pessimo e arrogante personale di bordo. Una volta in digestione ecco l'Irlanda all'orizzonte... La costa è piatta e si vedono delle colline in lontananza. Ma vedendo che le macchine tengono la sinistra, penso che l'aereo abbia fatto un giro per l'Irlanda del Nord. Che stupido! L'Irlanda ha ottenuto l'indipendenza relativamente di recente quindi è normale che anche loro guidino a sinistra. Una volta all'aeroporto la signora co-passeggera mi chiede il motivo del mio viaggio e mi augura il meglio. Dice che il popolo irlandese è molto gentile e io:"lo vedo" indicandola. L'aeroporto di Dublino è campagnolo. Salta all'occhio l'estrema differenza con gli aeroporti londinesi. Qui addirittura i passeggeri in arrivo e quelli in partenza sono in un unico stanzone. Percorro circa 500m a piedi fino al ritiro bagagli e esco. Com'è brutto vedere tante persone ad aspettare e nessuna è lì x me. Fuori riesco quasi subito a trovare il pullman giusto ma c'è da aspettare un bel pò. Quando arriva il pullman un "amico" afro-londinese si offre di aiutarmi a salire sul bus con le valige ma io ce la faccio da solo. Venuto il mio turno chiedo all'autista di avvisarmi gentilmente quando verrà la fermata Blanchardstown e succede l'inimmaginabile. Non parla inglese!!!Ripete solo il nome della fermata in maniera ottusa... Il fatto è che lui è irlandese e parla solo gaelico. E io che pensavo che il gaelico fosse una vecchia lingua ormai dimenticata un pò come il latino. Invece qui tutte le indicazioni sono sia in inglese che in gaelico e addirittura spesso l'ordine è invertito. Per farvi capire come è questa lingua vi basti che Dublin si traduce con Ath Cliath! Dunque esistono persone qui (in forte minoranza credo, ma in maggioranza tra gli autisti per mia sfortuna) che non parlano inglese ma solo gaelico. L'inglese, per quanto mi riguarda, è + comprensibile che a Londra essendo qui + vicino all'americano. Sul bus per sicurezza mi sono rivolto a 2 passeggeri indigeni e anglofoni che mi hanno rassicurato sulla fermata. La strada che percorre il pullman è essenzialmente campagna e l'asfalto non è dei migliori. Finalmente raggiungo la fermata stabilita(l'autista aveva capito!). Scendo e dopo qualche piccola incomprensione incontro il mio ospite: Luca. Lui è un podista come me ed è questa passione comune che ci ha fatto incontrare (oltre alla conoscenza di Gaetano, un amico comune, podista anch'egli). Raggiungiamo casa, mi sistemo, ceniamo e si scende a Dublino. Luca purtroppo becca una multa per essere passato col rosso ma la dimentica non appena entriamo in discoteca. Ora tenete presente che la musica qui è stranamente "del 3". Ad es. tutti sono usciti pazzi quando è stato proposto Knockin' on Heaven's Door in versione Guns'n'Roses che da noi si portava credo 17 anni fa. Dopo qualche tentativo di ballare qualche raro pezzo proponibile la serata finisce in bellezza con Pride degli U2 ed è naturalmente delirio. È tempo di tornare a casa a rimpiangere Londra.'notte
 

Day 10: Incredible!

Mattina.
h10 sveglia. Erano anni credo che non mi svegliavo così tardi.
Per oggi ho 2 colloqui telefonici.
Il primo al mattino con una azienda londinese piuttosto grande. Offrono anche un corso iniziale di 1 mese su Java. Not bad!
Dovrebbero farmi fare un altro colloquio dal vivo quando torno. Vedremo.
A pranzo(o meglio lunch!) scendo per incontrare Antonluca con i suoi ospiti Carletto(Ctius) e Tonino(Carafa).
Consumiamo il nostro sandwich Prét a mangé in un parchetto in zona e ci spostiamo di circa 1km per 1 caffè e un dolcetto.
Si fa l'ora "x" e io torno a casa per iniziare il secondo colloquio.
Questo è diverso dal solito.
Mi mandano una mail alle 15 con un problema da risolvere. Si tratta di analisi e design di una architettura distribuita.
Propongo varie soluzioni e descrivendo pregi e difetti di ognuna ne segnalo una come prescelta.
Entro la mezz'ora che mi viene data rispondo con la mia soluzione.
Dopo qualche minuto di attesa mi chiama John. Mi descrive l'azienda e discutiamo insieme la soluzione. Siccome loro sono a Dublino e io ci vado domani, fisso un appuntamento per visitarli.
Fatto ciò aspettando Alfonso che torna dal lavoro provo a sturare il lavandino senza risultato.
Alfonso torna dal lavoro con Mauro. Facciamo 4 chiacchiere anche con Conrad e poi ci dirigiamo all'appuntamento con Pierpaolo, un collega dei ragazzi.
Aspettando che si faccia ora per il film andiamo in un pub. Mentre siamo fuori a chiacchierare i ragazzi mi indicano una bella ragazza.
La guardo. + che bella...ma la conosco! Mi sembra Emma. Ma forse non è lei. Non so. Sono 5 anni ormai che non la vedo. Se non è lei le somiglia moltissimo. È con una ragazza e due ragazzi. Mi faccio un sacco di stupidi problemi. Se non è lei sembro uno che vuole abbordarla.
Ma dai è impossibile che la incontri in una città di 10 milioni di abitanti.
E poi lei sarà in Sudafrica, Italia o chissà dove per lavoro.
Si avvicina con l'amica andando nel pub.
È l'occasione giusta. Senza pensare chiamo: "Emma!"
Si gira.
È lei!!!
È incredula: "Sergio! Ma io non posso credere questo".
Stiamo 10 secondi a dire cose del genere.
Ci abbracciamo.
Mi dice di aspettarla fuori che viene subito.
Eccola! La raggiungo dov'era.
Mi presenta il ragazzo.
Lei mi parla in italiano e devo dire che lo parla ancora bene. Ma certo. Che stupido. Fa la modella e avrà certo lavorato a Milano.
Ci scambiamo i numeri di cellulare e l'email.
Via. I ragazzi mi richiamano all'ordine che il film inizia e dobbiamo ancora mangiare.
Si va. Ci sarà tempo di incontrarsi ancora con Emma.
Il film: paradise lost. Non vi anticipo nulla ma solo che è molto crudo e se potete evitate a - che non siate cultori del genere.
Ma perchè uno dovrebbe desiderare di vedere una tale tortura? Se non fossi stato in compagnia me ne sarei andato.
All'uscita si torna semplicemente a casa ché gli altri amici sono troppo lontani per incontrarsi.
Sono troppo eccitato per dormire e quindi ci do sotto a scrivere il racconto per voi o forse per me. Speriamo per tutti!
La mia settimana a Londra sta per terminare.
Londra, la patria delle opportunità, ha tanto da offrire. Uno come me trova lavoro in 2 giorni. Figuriamoci uno bravo!
Fortuna? Certo. Ho imparato che senza un minimo di fortuna non si va da nessuna parte. Neanche i migliori ce la farebbero senza.
Domani sarò in un altro mondo chissà quanto diverso da Londra: Dublino.
È tempo di chiudere gli occhi e spegnere la testa per un pò.
Zzz

Day 9: Easy Day

Sveglia presto. In tempo per correre. Aspetto una decina di minuti prima di uscire giusto per salutare Alfonso. Esco e mi dirigo di corsa giù per St.John Street verso il Tamigi. Passo dopo 3 minuti circa per il mio futuro posto di lavoro(dunque saranno 600m circa). Mi sento bene. Tranquillo. La mia corsa è relativamente agile pur non essendo allenato. Si vede che qualcosa mi ha motivato...chissà cosa sarà ;-) . Anche se per sommi capi ricordo la strada, mi oriento tra i palazzi guardando la cupola di St.Paul. Arrivato sul Tamigi mi trovo davanti il ponte del MOMA. Faccio attenzione a non fare rumore sbattendo sui giunti così da avere una corsa elastica e efficiente. Arrivato all'altra sponda (del Tamigi...non mettetevi strane idee in testa) punto verso il Big Ben. Lo raggiungo e siccome oggi voglio correre 1h aspetto che scada la mezz'ora per girare i tacchi. Il tempo non passa. Incontro molte persone che corrono verso il lavoro. Le si riconosce dallo zaino che portano dietro le spalle. Dentro hanno gli abiti che indosseranno dopo una doccia in ufficio. Qualche ponte dopo quello del Big Ben scadono i fatidici 30 min. Giro i tacchi. Finora ho tenuto un ritmo incostante. Probabilmente una media di 4'50'' o 5' al km. Una volta passata la mezz'ora calo un pò. Ma... Un podista con tanto di zaino al seguito mi passa. No way! Mi ci appiccico. No, non litigo: "mi ci attacco". Inizio una conversazione. L'amico cammina. No, non si è fermato. Va forte intendo. Ma è possibile che capite sempre male? ;-) Mi spinge fino quasi al MOMA sul piede dei 4' a km circa. Lo saluto, lo ringrazio e lo lascio alla sua fretta verso il lavoro. Sono finito. Torno verso casa recuperando. Chiudo la mia corsa in un'ora! Ottimo! Era proprio quello che volevo. Stretching, doccia e colazione con calma. Vorrei visitare il MOMA. Rimango intrappolato dal computer in una fitta rete di messaggi. Appena riprendo il potere scappo in fretta fuori per evitare di rimanere ipnotizzato ancora dal pc. Mi dirigo verso il MOMA ma mi rendo conto che la mia non è proprio voglia di MOMA. Sono + x un giretto x negozi. Il MOMA lo visiterò con la Leti quando mi verrà a trovare. Camminando mi trovo di fronte la metro St.Paul. La prendo. Non so dove andare. Mi decido per Tottenham Court Road. Sbuco lì in superficie. Scemeo per negozi di elettronica e megastore. Imbocco Oxford Str. Mi ritrovo in un negozio strapieno di abiti da svendere. Trovo una canottiera da corsa. La pago meno della metà. Non posso non prenderla. Torno a casa dove trovo Robyn che ha appena finito di asciugare l'acqua buttata fuori dalla lavatrice. Aspetto Alfonso. Si va a sentire suonare un amico di Robyn a Clapham. La distanza è del tipo Salerno-oltre Napoli ma siamo convinti che sia poco solo perchè siamo all'interno di Londra e perchè prendiamo la metro invece del treno. Il locale si chiama "The Grand" ma io lo ho soprannominato "Che Grand". Praticamente un vecchio teatro rimesso a nuovo. La musica non è entusiasmante. Il livello dei musicisti non è elevatissimo (a proposito dovrò portarmi il basso prima o poi) ma la compagnia è buona. Ritornato a casa accetto il lavoro di cui vi ho parlato ieri. Inizierò il 25. In Italia avrò poco tempo quando tornerò. Al max una settimana anche se penso molto meno. Spero di vedervi tutti. Notte
 
6月7日

Day 8: Fintech Consultants Ltd.

Al mattino nonostante i propositi di visitare una recruitment agency rimango a casa a inviare curricula. Mi sembra + efficace di andare fino ad una agenzia.

Alle 13 ho appuntamento con Sheila alla stazione di Farringdon. Guarda caso proprio dietro casa di Alfonso.
La aspetto fino alle 13.30 ma non viene. Il cellulare è spento. Bah!
Avendo scoperto che il colloquio delle 16 è in zona mi avvio in avanscoperta.
13.40: Sheila mi chiama. Si scusa ma ha lasciato il cellulare a casa e al lavoro la hanno liberata solo ora. Naturalmente no problem per me.
Ci diamo un nuovo appuntamento allo stesso posto e stavolta ci riusciamo a incontrare.
Mangiamo in un pub che noi italiani proprio non riusciremmo a immaginare come ristorante dove andare a pranzo.
Sembra più qualcosa tipo il Black Tulip di Salerno.
Dopo Sheila mi porta a vedere il suo ufficio e poi scappo a casa a cambiarmi che ho il colloquio.
In questi giorni ho pensato di ritornare comunque a Londra o Dublino anche se non dovessi trovare il lavoro in questi 18 giorni.
Il colloquio non mi sembra andare un granchè perchè molte delle tecnologie di cui mi chiede non le conosco.
Poi inizia a rivolgermi domande sulle tecnologie usate nella mia tesi. È la prima volta che mi capita!
Mi chiede se mi è mai capitato magari non nel mondo del lavoro di avere a che fare con clienti e come mi ero sentito.
Beh io esitando gli parlo della mia esperienza in AEGEE nella quale insieme ad altri ho aiutato gli studenti stranieri a Salerno. Stupenda esperienza il sentirmi felice di poter essere stato utile a qualcuno.
Un pò timidamente chiedo se ho risposto alla sua domanda e lui:"Esatto, è proprio questo che cerchiamo qui! Facciamo consulenza e vogliamo essere utili alle aziende che ci chiedono aiuto".
E ancora:"Voglio offrirti un lavoro."
Wow e chi se lo sarebbe aspettato!
"Ti invio una mail presto e puoi iniziare il 25 giugno".
Stavolta ci vado coi piedi di piombo.
L'ultima volta che mi hanno detto così poi il lavoro me lo hanno negato.
Torno a casa e mi cambio. Mentre parlo con Alfonso mi arriva l'email di conferma. È fatta. È ufficiale!
Il 25 inizierò a - che non succeda altro...

Day 7: London City

Esco a visitare le recruitment agencies.
Arrivo a Piccadilly Circus con la metro e mi ricordo tutto dall'ultimo viaggio.
Mi dirigo alla prima agenzia delle 3 che ho pianificato di vedere. Guardando la cartina ieri mi ero immaginato dove fosse ed è così.
Salgo su. La receptionist mi chiede un cv che loro in realtà già hanno.
Le dico che lo ho su un pendrive.
Non va bene. Glielo devo portare stampato.
Emodovelavadoatrovareunastampante???
La prendo con filosofia.
Scendo a fare un giro a Leicester square.
Non trovo un internet point.
Torno sui miei passi e imbocco Regent street verso nord.
Una passeggiata...se poi trovo un internet point ci entro. Trovo il negozio apple. Una marea di pc...scusate mac. Stampanti 0.
Faccio un giro su internet. Passo in rassegna i loro prodotti. Belli!
È tempo di uscire. Poco dopo trovo Nike town. Un giro me lo faccio. Ci sarà tutto probabilmente della Nike.
Esco e mi sento col buon Antonluca che mi dirotta verso Tottenham Court Road per un internet point.
Indicazione corretta! Ottimo, Antonluca!!!
Con 2 sterline sto un'ora su internet e stampo 10 curricula. Navigando navigando scopro che ho ricevuto 2 email da altrettante aziende che mi propongono colloqui. Not bad!
Il primo sarà domani alle 16. Il secondo venerdì alle 11 ma al telefono stavolta.
In pomeriggio torno alla prima recruitment agency e consegno il cv finalmente.
La receptionist mi chiede di accomodarmi.
Aspetto qualche minuto e arriva un ragazzone col mio curriculum in mano a dirmi che la persona che si interessa di questi profili non c'è e domani tornando troverà il mio cv sulla scrivania.
Forse un modo cortese di dire che non ci sono lavori per me al momento.
Cerco un'altra agenzia e trovatala la segretaria mi dice che lavorano solo su appuntamenti e che devo chiamare un certo numero al quale sinceramente penso risponderà proprio lei.
Stupido!
Mi muovo verso casa perchè oggi mi sposto da Alfonso.
Faccio un pò tardi all'appuntamento con Alfonso ma ci voleva obiettivamente + tempo da casa di Antonluca a Liverpool Street.
Trovo con piacere oltre ad Alfonso anche Mauro ad aspettarmi.
A casa di Alfonso troviamo Robyn, Conrad & Caroline.
A me sembrano tutti inglesi ma i primi due sono sudafricani mentre l'ultima è cipriota.
Usciamo per una corsetta con Alfonso da casa al Big Ben. 10km in compagnia a ritmo a volte interessante a volte calmo.
Sulla via del ritorno ci passa un podista e io preso da quella malattia che ora anche i non podisti conoscono propongo ad Alfonso l'allungo.
Lui mi dice di si e allora via a scavezzacollo a prenderlo.
Lo abbiamo tenuto a portata di mano per qualche centinaio di metri e poi abbiamo mollato. Ma mi è bastato.
A casa cena tutti i flatmates insieme e a letto.
A domani